Palazzo Reale di Torino
Eventi
Didattica
Percorsi di visita
Didattica
Orari di visita
Didattica
Come arrivare
Didattica
Contatti
Didattica
Didattica
Didattica
Accesso riservato
Didattica

Appartamento Dinastico

INTRODUZIONE

SCALONE D'ONORE

SALONE DELLA GUARDIA SVIZZERA

SALA DEI CORAZZIERI

SALA DEGLI STAFFIERI

SALA DEI PAGGI

SALA DEL TRONO

SALA DELLE UDIENZE

SALA DEL CONSIGLIO

GABINETTO CINESE

CAMERA DA LETTO DI CARLO ALBERTO

GALLERIA DEL DANIEL

SALA DA PRANZO

SALA DEL CAFFE'

SALA DELL'ALCOVA

SALA DEI MEDAGLIONI

SALA DA BALLO

SCALA DELLE FORBICI

SALA DELLA COLAZIONE

Particolare
SALA DEL CAFFE'
A seguito della realizzazione della adiacente Sala da Pranzo nel 1837. l’ambiente fu utilizzato quale sala del Caffè, da cui l’attuale denominazione, ma in origine ebbe diverse funzioni da anticamera della camera da letto dell’appartamento del Re verso il cortile a Sala del fumo, a nuovo grande gabinetto di Sua Altezza Reale, in quanto ambiente in cui il sovrano si tratteneva con i ministri dello Stato durante la stagione estiva, nonché sala del Beato Amedeo durante il regno di Carlo Emanuele III.
La stanza conserva buona parte dell’antico impianto decorativo, a partire dalla raffinata decorazione floreale di porte, boiseries e scuri, così come sulla volta, i dipinti di Daniele Seyter, tanto il riquadro centrale con l’Apoteosi di un eroe, quanto i quattro ovali con le allegorie. Le sovrapporre, due di Daniele Seyter rappresentano la Giustizia e la Carità, mentre le altre due, lo Studio delle Belle Arti e lo Studio delle Scienze, sono opera di Claudio Francesco Beaumont. Sopra al camino è visibile una preziosa quanto rara coppia di vasi della Manifattura di Meissen in porcellana a pasta dura bianco grigia con finiture in argento dorato, databile tra il 1715 e il 1716. Questi due vasi fanno parte di una parure da camino donata dal Re di Polonia, Augusto II il Forte, ospite di Vittorio Amedeo II di Sardegna nel 1725, durante il suo viaggio presso le corti delle capitali europee.

Il pavimento risalente alla prima metà del XVIII secolo è attribuito al celebre Pietro Piffetti minusiere piemontese: intarsiato di legni d’acero, noce, palissandro, ebano, è caratterizzato da un elegante disegno curvilineo. Risalgono al XIX secolo parte degli arredi realizzati su progetto dell'arch. Emilio Stramucci per volere di Umberto I e della regina Margherita.
Autore: ENRICO EDOARDO BARBERO Ultimo aggiornamento: 14/Mag/2013 6:33:43 PM
Palazzo Reale di Torino. Eventi, Mostre, Attivita', Storia, Orari di visita e Tour virtuale del Palazzo Reale di Torino - Piazzetta Reale 1,10122 - Torino T:+39 011 43.61.455
Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Torino, Asti, Cuneo, Biella e Vercelli | Credits
Palazzo Reale di Torino - Compagnia di San paolo - Associazione 'Amici di Palazzo Reale' Compagnia di Sanpaolo

Valid XHTML 1.0 Transitional CSS Valido!